I sindacati dei pensionati

Quest’estate, su “Il Giorno”, Walter Galbusera ha segnalato l’anomalia di un paese dove “i pensionati sono più della metà degli iscritti in Cgil, attorno al 50% nella Cisl e circa un terzo nella Uil”. In nessun altro paese un pensionato ha uno status pari a quello di un lavoratore attivo iscritto. “In generale le regole dei sindacati europei ed americani attribuiscono ai soli lavoratori attivi iscritti al sindacato il potere decisionale. I pensionati partecipano alla vita del sindacato, ma non sono presenti, in quanto struttura organizzata, negli organismi del sindacato confederale”. Galbusera rileva anche che “la maggior parte dei gruppi dirigenti dei pensionati si sono formati nei luoghi di lavoro dall’autunno caldo in poi. La loro cultura sindacale è fortemente conflittuale, talvolta intrisa di residui di antagonismo” e questo rischia di renderli dei difensori della “continuità della tradizione”. La questione è aperta.

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