Einstein e il Gps

In questi giorni si celebrano i cento anni della teoria della relatività.
Nell’editoriale che apre l’ultimo numero de “Le scienze”, Marco Cattaneo prova a spiegarci come il lavoro di Albert Einstein abbia avuto un impatto senza eguali non solo nella storia della scienza, ma anche nella nostra vita di tutti i giorni. L’esempio è quello dei Gps. Bene, Cattaneo ci informa che senza le correzioni relativistiche, cioè senza tener conto del fatto che gli orologi sui satelliti sono più veloci di quelli a terra di 38 microsecondi, nell’arco di un giorno lo sfasamento sarebbe tale che chiedendo al Gps di andare ad ammirare i Fori Imperiali al centro di Roma, ci troveremmo proiettati sul Grande raccordo anulare, quindi in piena periferia.
Ecco, dobbiamo ringraziare Einstein se oggi i nostri sistemi di navigazione sono di una precisione imbarazzante.
(Le Scienze)

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