Assad e la linea rossa

La decisione di Obama di non dar seguito alle ritorsioni minacciate quando Assad ha superato la “linea rossa” usando armi chimiche è stata e continua a essere molto criticata. All’epoca Obama si giustificò accampando gli accordi in corso con la Russia per distruggere l’arsenale chimico siriano. Ora però fonti israeliane denunciano che la Siria lo scorso mese ha di nuovo usato il gas sarin (gas che si supponeva non avesse più).
Secondo l’ultimo rapporto della Syrian American Medical Society, le armi chimiche fanno ormai parte della nuova Siria “normale”. Nel 2015, ci sarebbero stati 69 attacchi con armi chimiche, perlopiù  bombe al cloro lanciate dall’aviazione di Assad. Il regime giustifica questi attacchi dicendo che l’obiettivo è l’Isis o al-Nusra; il fatto è che gli jihadisti operano in mezzo ai civili e a gruppi dell’opposizione moderata.
David Ignatius a questo punto torna a chiedere quanto Obama, e ora anche Putin, possono tollerare che la Siria continui a superare la linea rossa quando c’è un trattato rsso-americano che ha stabilito il bando delle armi chimiche.
(washingtonpost.com)

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