La salute dei medici

Negli stati Uniti, alcuni ospedali si stanno preoccupando della resilienza dei medici. Avere a che fare quotidianamente con pazienti con patologie molto gravi se non mortali e con i loro familiari non è per niente facile. Ci si può anche ammalare per lo stress. Alcuni ospedali stanno prendendo provvedimenti. All’ospedale Monte Sinai di New York, una volta al mese si fa colazione insieme e si parla degli episodi più faticosi. Altre cliniche organizzano dei veri e propri corsi di sopravvivenza. I tassi di burnout più elevati riguardano le specialità pediatriche. Molti di questi medici confessano di essere scoppiati a piangere più di una volta davanti ai genitori dei piccoli pazienti. Altri invece sono imperturbabili in ospedale, ma appena a casa si disperano per giorni. Fortunatamente oggi mostrare le proprie emozioni, anche la propria debolezza, non è più considerato negativamente.
Durante questi corsi di resilienza, ai medici e agli operatori vengono suggeriti alcuni stratagemmi per non perdere il controllo. A volte basta uscire qualche minuto dalla stanza del paziente, riprendere fiato, e poi rientrare.
(wsj.com)

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