Il museo di Danzica e l’innocenza polacca

All’inizio del 2017 è prevista l’inaugurazione di quello che potrebbe essere il più ambizioso museo sulla Seconda guerra mondiale mai costruito. Una torre di vetro e cemento rosso con una struttura a sbalzo che conterrà 37.000 “oggetti”. Tra questi anche un tank americano, un tank sovietico e un vagone ferroviario tedesco. Timothy Snyder, sulla “New York Review of Books”, ha scritto che era difficile pensare a un luogo più adatto della Polonia per raccontare quelle vicende nella loro complessità. L’ambizione è di inserire la Seconda guerra mondiale in una “public history” globale. Il museo partirà quindi dalla crisi seguita alla Prima guerra mondiale (militarismo in Giappone, stalinismo in Unione Sovietica, nazismo, fascismo, ecc.), ma affronterà anche la questione del collaborazionismo, delle responsabilità individuali, del bombardamento sui civili, dell’ideologia, ecc.
Quello che non piace per niente al nuovo governo, che vorrebbe parlare solo dell’attacco subito nel ’39, è il modo in cui il museo intende trattare l’“innocenza” polacca. Il museo infatti racconterà dei polacchi vittime del nazismo, della resistenza e dell’eroismo di questo popolo. Ma racconterà anche, per esempio, del pogrom di Jedwabne, in cui 380 ebrei vennero bruciati vivi dai loro vicini polacchi. Le chiavi che quelle persone avevano portato con sé pensando di tornare, sono uno dei 37.000 oggetti contenuti nel museo. Un altro “oggetto” è il bigliettino lasciato da Boleslaw Wnuk prima di essere ucciso dai tedeschi nel 1940, lo stesso anno in cui il fratello veniva ucciso dai sovietici. Oltre duecento storici di tutto il mondo hanno fatto appello a che il governo desista dallo snaturare questo coraggioso museo. Snyder si chiede anche cosa penseranno le migliaia di famiglie che hanno consegnato i loro preziosi e dolorosi ricordi quando se li vedranno restituire.
(nybooks.com)

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3 Comments

  1. dov’e’ possibile trovare informazioni sulla data di apertura? siamo stati a Danzica dua volte l’anno scorso e non sapevamo di questa nuova apertura e dato che ci torneremo potrebbe essere interessante visitare questo nuovo museo.

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