Formiche senza controllo

Contrariamente a quanto la loro organizzazione potrebbe far credere, le formiche non hanno bisogno di un leader e nessuna formica dice mai a un’altra cosa fare. Come fanno dunque a “funzionare” se non c’è un controllo centrale? Deborah M. Gordon, sull’ultimo numero de “Le Scienze” spiega che molto avviene attraverso il loro olfatto: le formiche si annusano (con le antenne) e l’odore riflette il compito di ciascun individuo. Inoltre quando si muovono, le formiche seguono l’odore di chi le ha precedute e a loro volta lasciano una scia di feromoni. Un’altra scoperta interessante è che l’algoritmo che usano le formiche mietitrici per il foraggiamento assomiglia al modello tcp/ip usato da Internet per regolare il traffico dati. In pratica, come un pacchetto dati non parte se non c’è conferma che il pacchetto precedente stia arrivando a destinazione, così una formica non intraprende un nuovo viaggio prima di aver avuto interazioni con le formiche di ritorno che hanno trovato cibo. La scoperta di come un comportaento collettivo si basi su interazioni semplici è molto promettente, e potrebbe aiutarci a capire non solo come organizzare le reti, ma anche a studiare come si comportano le cellule tumorali, o perfino i nostri neuroni.
(Le Scienze)

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