La giornata delle fasce bianche

image1Sotto lo slogan “Uniti contro il fascismo” oggi in Bosnia Erzegovina e in alcune città europee viene celebrata la giornata delle fasce bianche in ricordo di quel giorno, nel 1992, in cui le autorità della città di Prijedor (prendendo esempio dai nazisiti nella Seconda guerra mondiale), ordinarono ai non-serbi di indossare delle  fasce bianche intorno al braccio e di appendere delle lenzuola bianche fuori dalle proprie case. Fu il giorno in cui iniziarono uccisioni di massa, torture, stupri. Quello stesso giorno fu aperto il campo di concentramento di OmaskaAltro

Una lingua comune

Il 30 marzo, a Sarajevo, è stato presentata la “Dichiarazione sulla lingua comune”, un testo redatto da Ong e linguisti provenienti da Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Croazia e Serbia, in cui si rivendica una lingua comune, ma “policentrica” e si stigmatizza ogni tentativo di strumentalizzare la lingua per dividere le popolazioni. Finora, più di duecento linguisti, scrittori, scienziati, e altre figure pubbliche hanno sottoscritto il documento. Nonostante ogni paese abbia la propria lingua nazionale, le gente non ha mai avuto problemi di comprensione. Altro

Perché hai aspettato tanto?

La recente condanna di Radovan Karadzic, il leader serbo-bosniaco responsabile, tra l’altro del genocidio di 8000 musulmani avvenuto a Srebrenica nel 1995, è stata seguita, nel giro di pochi giorni, dell’assoluzione di Vojislav Seseelj, leader dei serbi ultranazionalisti e promotore della pulizia etnica, la cui milizia fu impegnata a cacciare croati e bosniacchi dalle regioni che dovevano entrare a far parte della Grande Serbia.Altro