Dati ai governi

Negli ultimi sei mesi, le richieste da parte dei governi di tutto il mondo di accesso ai dati personali degli utenti di Facebook sono aumentate del 24%. Chiunque può verificarlo accedendo al Rapporto sulle richieste provenienti dagli enti governativi diramato da Facebook e da altri siti per l’ultimo semestre, gennaio-giugno 2014. Continua a leggere “Dati ai governi”

La stanza del sostegno

L’università privata di Herzliya, in Israele, ha un laboratorio interdisciplinare: “La stanza del sostegno”, dove 400 studenti presidiano internet 11 ore al giorno, divisi in turni. Il loro compito è contrastare ciò che viene definita “una falsa rappresentazione” di Israele nei social media. Ne ha parlato il Sidney Morning Herald. Continua a leggere “La stanza del sostegno”

#Adulterio

Chi si occupa della promozione dell’ultimo libro di Paulo Coelho? Paulo Coelho stesso. L’autore, intervistato dal Wall Street Journal, descrive la sua tecnica promozionale, che non si attiva solo quando esce un suo libro, ma è radicata nel quotidiano del mondo dei social network. E finisce per influire sul processo creativo. Continua a leggere “#Adulterio”

Gattini e Kalashnikov

Una app dedicata, una sfilza di account Twitter che si rilanciano a vicenda, post in più lingue, “live-tweeting”, immagini sanguinolente e foto “simpatiche” con tanto di gattini su Instagram… Sono alcuni degli ingredienti della strategia comunicativa di Isis, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, il sanguinario gruppo jihadista che sta destabilizzando l’Iraq.  Continua a leggere “Gattini e Kalashnikov”

Lo scantinato di Calle Duque de Osuna

È il 1990 e Joseph Osagiobare, ventenne, è appena atterrato a Madrid. Fa parte di una delle prime ondate di immigrati clandestini in Europa; insieme ad altri, è fuggito dalla Nigeria insanguinata dalle violenze etniche. All’epoca era inusuale vedere un nero africano in Spagna: “La gente ci scrutava, nella metro nessuno voleva sedersi vicino a noi”. Ne ha parlato El Pais del 19 febbraio.

In quei giorni, quando la polizia non sapeva bene cosa fare con gli immigrati clandestini, Joseph era riuscito ad avere un tesserino temporaneo di richiedente asilo. I primi aiuti arrivarono dalla Croce Rossa: assieme ad altri riceveva un piccolo salario mensile e una minima copertura sanitaria, ma non aveva ancora un posto per dormire. Così, assieme ad altre duecento persone, si accampò nei Giardini di Sabatini, proprio davanti al Palazzo Reale. Provvidenziale per alcuni degli accampati, che per la stampa dell’epoca davano uno “spettacolo indecoroso”, fu l’incontro con Eduardo Mencos, madrileno che aveva comprato uno scantinato nella centrale calle Duque de Osuna.  Continua a leggere “Lo scantinato di Calle Duque de Osuna”

444.743 rubriche al giorno

Grazie alle rivelazioni di Edward Snowden oggi si sa che la NSA, la National Security Agency, raccoglie centinaia di milioni di email e profili sia dalle caselle di posta elettronica che dalle chat. Mettere assieme e confrontare le rubriche di milioni di utenti permette di scovare connessioni nascoste e di fare una mappa.
Barton Gellman e Ashkan Soltani, del Washington Post, riportano che in un solo giorno, lo scorso anno, il dipartimento dell’Nsa deputato a questo compito raccoglieva 444.743 intere rubriche da Yahoo, 105.068 da Hotmail, 82.857 da Facebook, 33.697 da Gmail e 22,881 da altri provider Continua a leggere “444.743 rubriche al giorno”

Il paradosso della privacy

Le notizie sullo spionaggio americano hanno scandalizzato i più, soprattutto in rete. Ma proprio gli internauti hanno un curioso rapporto con i loro dati personali. In Francia, oggi, un internauta su due è su Facebook, il 21% è su Google+, il 12% su Twitter. Ogni giorno nel mondo vengono postate su Facebook 300 milioni di foto, con evidenti problemi sul piano della tutela della privacy.
Nelle scienze sociali si parla del “paradosso della vita privata”: la gente si lamenta di essere sorvegliata e al contempo si espone sempre di più.
(lemonde.fr)