Un appello dalla Spagna

La Repubblica italiana è nata dall’antifascismo!
Siamo cittadine e cittadini italiani che vivono in Spagna, o che dall’Italia seguono con interesse i temi della memoria storica. Lanciamo un appello a tutta la cittadinanza affinché richieda che le SS.VV. smentiscano pubblicamente quanto dichiarato in data 26 ottobre c.m. sulla pagina web della Falange Española e sul sito della Fundación Francisco Franco, dove si esplicita il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Madrid all’omaggio ai caduti italiani nella guerra civile celebratosi ieri, 2 novembre, presso la chiesa di San Antonio da Padova di Saragozza. Continua a leggere “Un appello dalla Spagna”

Perché Escher lasciò per sempre l’Italia

Il legame fra Eschere l’Italia rimase praticamente ininterrotto per quattordici anni. In Italia, l’artista trovò l’amore, si sposò con Jetta Umiker, ed ebbe i primi due figli, George ed Arthur. In Italia, si sentiva bene, era affascinato dal sole, dal mare, dai paesaggi montuosi, dai paesini arroccati sulle colline e tutto, per lui, costituiva continua fonte d’ispirazione. Per questo, la girò in lungo e in largo, soprattutto al sud, fino alla punta della Calabria e in Sicilia, ma anche in Abruzzo, in Toscana, a Venezia per visitare la Biennale. Si spostava con i mezzi pubblici, treni ed autobus, ma anche a dorso di mulo e, molto spesso, a piedi. L’Italia presentò al giovane Escher pure le prime opportunità professionali e divenne una sorta di seconda patria. Imparò l’italiano studiandolo seriamente e iscrisse i figli alle scuole italiane. Fu proprio questo, però, il motivo della sua partenza perché un giorno se li vide rientrare a casa con la divisa del “Piccolo Balilla”. Continua a leggere “Perché Escher lasciò per sempre l’Italia”