Big G

A fine giugno, Google ha annunciato che sospenderà la pratica di esaminare il contenuto delle email dei suoi utenti Gmail, pratica giustificata con la volontà di offrirci annunci pubblicitari personalizzati. Per qualcuno la notizia, per la verità, potrebbe essere che fino ad oggi Google, detto anche Big G, aveva regolarmente “letto” i suoi messaggi, ma tant’è: lo scambio tra accesso a servizi e cessione di informazioni personali avviene ormai quotidianamente, anzi più volte al giorno. Altro

L’imam Google

In Francia, la scorsa settimana, Xavier Bertrand, deputato dei Republicains (il nuovo nome dell’Ump, il partito di Nicolas Sarkozy), ha fustigato l’immobilismo di Google di fronte alla diffusione di messaggi jihadisti in rete, parlando proprio di un “imam Google”Altro

Ad-block

I software per bloccare gli annunci pubblicitari in internet (cosiddetti Adblock) esistono ormai da una decina d’anni. Si stima siano duecento milioni le persone che li usano. Gli europei oggi sono i più interessati dal fenomeno: ProSiebenSat.1, secondo gruppo radio televisivo europeo, sostiene che lo scorso anno il blocco degli annunci gli è costato un quinto del suo fatturato online. D’altra parte è di ieri la notizia secondo cui Google avrebbe perso 6,6 miliardi di dollari nello stesso periodoAltro

Curare la vecchiaia

Nel 2020, per la prima volta nella storia, la popolazione mondiale over 60 sorpasserà quella under 5. Se ne è parlato sull’ultimo numero di Lancet. Da quella data in poi sono attesi altri tristi “record”: nel 2025 saranno 300 milioni le persone affette da diabete, mentre -ne avevamo già parlato qui– entro il 2050 il numero delle persone affette da demenza senile triplicherà rispetto al numero attuale, arrivando a 135 milioni. Così, ora un settore della ricerca va muovendosi in una direzione originale: e se, invece delle malattie, affrontassimo direttamente l’invecchiamento? Altro

Se il prodotto è gratis…

“Se il prodotto è gratis, il prodotto sei tu”. Così recita la massima che mette in guardia dai servizi che ci vengono offerti apparentemente gratis. In realtà lo scambio avviene con i nostri dati personali: ogni volta che ci viene offerto uno sconto, un premio, o che vogliamo scaricare del software gratuito, ecc. ci troveremo a dover compilare tutta una serie di campi; in questo senso il prodotto siamo noi.

Altro

Fonderai un’azienda di successo

Con l’analisi predittiva dei dati che disseminiamo online sembra diventato molto più facile sapere in anticipo che film guarderemo, dove andremo in vacanza, quale prodotto vorremo il prossimo Natale o persino se avremo un bambino. Amazon, Google ed Ebay sono tra le aziende che lo sanno bene. Bloomberg Beta (Bb), invece, è una società di investimento che ha spostato il ragionamento un bel po’ più in là, provando a scommettere su start-up cui ancora nessuno ha pensato. Ne ha parlato la Npr Usa.Altro

Hai posta non letta

La posta elettronica avrebbe già stufato: secondo molti esperti di informatica si tratterebbe di un sistema di comunicazione fallace. Ne ha scritto Steven Pole sul Guardian.

Oggi, infatti, l’email è considerata uno dei principali colpevoli del sovraccarico di informazioni che pende sugli utenti del web. Secondo Shiva Ayyadurai, che nei tardi anni Settanta è stato uno dei primi sviluppatori di un sistema di comunicazione di posta elettronica di massa, “L’email ha trasformato tutti noi nelle segretarie di noi stessi”. Altro

Il dottor Google 2

Sul magazine “Marianne”, si torna a parlare dell’ormai abituale ricorso a Google prima, dopo (o anche al posto) le visite mediche. Pare che in Francia almeno una persona su due guardi in rete per avere informazioni su malattie e cure. Altro