La “Carta dell’islam”

Lo scorso 29 marzo Il Consiglio francese del culto islamico ha adottato una “Carta dell’islam” per aiutare le moschee a lottare contro il radicalismo. Il documento, elaborato dall’Istituto musulmano della Grande Moschea di Parigi, e firmato dal suo rettore Dalil Boubakeur, si prefigge lo scopo di combattere l’“errata interpretazione dell’islam basata su una lettura selettiva del testo, parziale, che conduce all’oscurantismo, a un’ignorante pedanteria, alla misoginia, al fanatismo e al rifiuto dei valori repubblicani”. Sono elencati 25 punti. Altro

Ogni intellettuale e leader musulmano…

“I paesi musulmani non possono più nascondere certe verità riguardo la loro arretratezza, riguardo le loro mancanze sull’educazione, i diritti delle donne, la libertà di espressione, lo stato di diritto e la tolleranza delle differenze. Non possono più chiudere gli occhi davanti ai drammatici danni provocati da una lettura letterale del Corano nel mondo islamico e non soloAltro

Antidoti al terrorismo

Anche il Canada è alle prese con la minaccia rappresentata dall’estremismo religioso islamico. Cosa fare? A Montreal, nel 2014, dopo gli attentati di Quebec e Ottawa, è nato il Centre for the Prevention of Radicalism Leading to Violence. Nel primo anno ha ricevuto circa settecento chiamate, perlopiù da parte di genitori preoccupatiAltro

Cosa pensano i musulmani

In Gran Bretagna ha fatto scalpore la copertina del “Sun” in cui si diceva che un musulmano su cinque prova una certa (o molta) simpatia per l’Isis. Su Twitter è subito partito un movimento di protesta, ma che cosa pensino i musulmani dell’Isis è in effetti un interrogativo cruciale.Altro

L’imam Google

In Francia, la scorsa settimana, Xavier Bertrand, deputato dei Republicains (il nuovo nome dell’Ump, il partito di Nicolas Sarkozy), ha fustigato l’immobilismo di Google di fronte alla diffusione di messaggi jihadisti in rete, parlando proprio di un “imam Google”Altro

Vivere sotto il Califfato

“Le donne sono trattate come oggetti, non possono uscire di casa se non accompagnate da un parente maschio. I pagani, come gli yazidi, sono comprati e venduti come schiavi. Le punizioni, come decapitazioni, amputazioni e fustigazioni sono la normaAltro

Lunel e i suoi giovani musulmani

Quando lo scorso anno il sindaco di Lunel, pittoresca cittadina del sud della Francia di circa 25.000 abitanti, ha saputo che ben sei giovani musulmani della sua città erano stati uccisi combattendo con gli islamisti in Siria, ha chiesto aiuto all’imamAltro

“Finalmente qualche musulmano scende in piazza…” Un appunto di settembre 2014 su #Notinmyname

Dagli appunti del mese di settembre 2014.
“Finalmente qualche musulmano scende in piazza contro la malvagità jihadista. In tutti questi anni ci siamo chiesti perché non succedesse. Com’era possibile che i musulmani che conosciamo nelle nostre città, potessero sentirsi della stessa famiglia di quelli che tagliano teste, lapidano le donne, impediscono alle bambine di andare a scuola?

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