“Israele ai palestinesi: arrendetevi, partite o…” Un intervento di Jeff Halper (Icahd)

Per uno stato democratico in Israele/Palestina. Intervento di Jeff Halper*
L’iniziativa Kerry potrà anche non essersi conclusa in grande stile, ma il suo impatto sul conflitto israelo-palestinese è stato comunque significativo e fondamentale. Un processo politico forse futile ma la cui fine ha causato il crollo dello status quo che abbiamo conosciuto negli ultimi 47 anni mettendo in moto una serie di eventi che ci pongono di fronte a due alternative estreme su Israele e Palestina: la segregazione permanente di un intero popolo o la comparsa di un singolo stato democratico.

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In ricordo di Vittorio Arrigoni

“Ti arrivava dietro le spalle urlando: ‘È così che cadrà l’Occupazione’, per poi sbatterti a terra con una mossa di wrestling, ridendo”. Un ricordo di Jeff Halper dell’Icahd (Comitato israeliano contro la demolizione delle case) pubblicato sul n. 183 del 2011, poco dopo la morte di Vittorio “Vik” Arrigoni. Altro

la zona E1 e lo Stato palestinese

Il governo israeliano ha deciso di andare avanti con la costruzione di nuovi insediamenti, soprattutto nell’area nota come E1. Londra e Parigi si sono dette pronte al ritiro degli ambasciatori da Israele.
Perché è così importante la zona “E1”?
Ecco la spegazione di Jeff Halper che su questo pericolo metteva in guardia già dieci anni fa.
“… voglio partire da una considerazione di tipo urbanistico: l’unica strada che mette in comunicazione il nord col sud, e che permette ai palestinesi di andare dalla zona settentrionale del West Bank alla zona meridionale e che è indispensabile a qualsiasi stato per una gestione razionale del territorio, per il movimento di beni e persone, altrimenti non si può nemmeno parlare di un vero stato; ebbene l’unica via accessibile ai palestinesi per spostarsi da nord a sud si trova appunto tra Ma’alei Adumim e Gerusalemme. Oggi Israele, attraverso la progettazione urbana, ha definito un’area che si chiama “E1” (e a sentir parlare di “E1” è evidente che viene subito da sbadigliare, è noioso; lo è anche per gli studenti di urbanistica. Questo a dimostrare quanto efficacemente la stessa lingua, le sigle, il gergo dei pianificatori riescano a nascondere problemi enormi). In realtà E1 è un’area assolutamente decisiva e importantissima, perché, una volta annessa all’insediamento di Ma’alei Adumim, chiude l’unico corridoio nord-sud che hanno i palestinesiAltro