Big G

A fine giugno, Google ha annunciato che sospenderà la pratica di esaminare il contenuto delle email dei suoi utenti Gmail, pratica giustificata con la volontà di offrirci annunci pubblicitari personalizzati. Per qualcuno la notizia, per la verità, potrebbe essere che fino ad oggi Google, detto anche Big G, aveva regolarmente “letto” i suoi messaggi, ma tant’è: lo scambio tra accesso a servizi e cessione di informazioni personali avviene ormai quotidianamente, anzi più volte al giorno. Continua a leggere “Big G”

Le poste italiane

La fama delle Poste Italiane deve aver varcato i confini.
Chi ricorre ai negozi online e acquista qualcosa all’estero senza optare per il corriere internazionale si è sicuramente imbattuto in gravi ritardi. A volte semplicemente non arriva niente. La novità è che i venditori esteri devono essersene accorti e devono essersi stancati di rispedire le cose. Un noto rivenditore di tè cinese con sede a Londra, conosciuto dagli estimatori della bevanda, da qualche mese, per gli italiani (e solo per gli italiani) prevede un’unica modalità di spedizione, quella con corriere internazionale, che ha costi piuttosto elevati. Il malcapitato quando al momento di pagare si ritrova a poter spuntare un’unica opzione di spedizione e quindi (almeno) 10 euro in più, prima pensa a un bug del programma, poi comincia a cercare informazioni sulle politiche relative alle spedizioni per trovare infine la spiegazione in una riga in fondo alla pagina: “Due to many orders being lost in the post, we can only ship to Italy by Trackable airmail”. Traduzione: A causa dei molti ordini andati persi, spediamo in Italia solo via posta aerea con un sistema tracciabile.