Musulmani contro il terrorismo

Sabato, un trentina di leader religiosi ha intrapreso un tour europeo nei luoghi colpiti da attentati effettuati in nome dell’islam. Partenza dai Champs-Elysees: 4000 chilometri da Berlino a Nizza, passando per Bruxelles. Un “pellegrinaggio della memoria”, dice Bernadette Sauvaget, che ne parla su “Liberation”. A promuovere l’iniziativa Hassen Chalghoumi, l’imam di Drancy, portavoce del dialogo interreligioso, in particolare tra musulmani ed ebrei.Altro

Amici stretti

Nell’ultimo rapporto del Pew Research Center, che raggruppa varie indagini statistiche compiute sui musulmani nel mondo, è emerso un dato particolare che riguarda gli Stati Uniti, già contenuto in un’analisi commissionata nel decennale dell’11 settembre. Altro

Cosa pensano i musulmani

In Gran Bretagna ha fatto scalpore la copertina del “Sun” in cui si diceva che un musulmano su cinque prova una certa (o molta) simpatia per l’Isis. Su Twitter è subito partito un movimento di protesta, ma che cosa pensino i musulmani dell’Isis è in effetti un interrogativo cruciale.Altro

I molti nomi dell’Isis

Quando l’Isis si è presentato per la prima volta aveva appunto questo nome, Isis, che è l’acronimo di “Islamic State in Iraq and Syria”. Lo scorso giugno però è diventato lo Stato del Califfato Islamico (Sic) a riflettere l’ambizione di governare su tutti i musulmani. In seguito, volendo disconoscere i confini coloniali, è stata adottata un’altra indicazione geografica: “al-Sham”, che si riferisce sia alla capitale Damasco sia all’intera regione del Levante, e quindi non più Isis, ma Isil. Altro