Walmart chiude

Sappiamo cosa succede quando apre un centro commerciale: arrivano posti di lavoro, si rianima la località e però chiudono i negozietti. Sul “Guardian”, Ed Pilkington ha dedicato invece un lungo reportage alla chiusura di un punto vendita Walmart, la famosa catena di supermercati americana. A McDowell County, West Virginia, area di miniere da tempo in via di spopolamento, dove l’aspettativa di vita è di 64 anni e anche le chiese se ne vanno, dieci anni dopo la sua apertura, Walmart ha chiuso. Già a gennaio aveva annunciato che avrebbe chiuso 269 negozi, 154 negli Usa e così è stato. Altro

Sul reddito di cittadinanza

Sul numero primaverile di “Dissent”, Alyssa Battistoni dedica un lungo saggio all’Universal basic income (Ubi), il nostro reddito di cittadinanza. L’idea, che non è nuova, piace a molti: al Movement for Black Lives, ad Andy Stern, già presidente di Seiu, il sindacato americano dei lavoratori dei servizi, a Corbyn come ad Hamon. Battistoni fa notare che a promuovere l’Ubi oggi negli Usa sono anche i tecnocapitalisti e che alcuni sperimenti pilota, come quello che partirà in Oklahoma, è promosso da privati. L’Ubi risponderebbe in questo caso a una sorta di “noblesse oblige” dei vincenti della globalizzazione verso i perdentiAltro

Morire di disperazione

Nel 2015 Anne Case e Angus Deaton pubblicarono i risultati dei loro studi da cui risultava che in vent’anni, fino al 1998, il tasso di mortalità degli americani bianchi di mezza età era sceso del 2% all’anno con un ulteriore peggioramento dal 1999 al 2013. Il dato era particolarmente allarmante perché nel frattempo in Europa il tasso invece calava nelle stesse proporzioni. Altro

Sangue

Mark McMullen, a cui i servizi sociali dell’Ohio versano 225 dollari al mese (giusti giusti per pagare affitto agevolato, assicurazione sanitaria e telefono), ha un segreto per sopravvivere: due volte alla settimana trascorre un’ora al centro della società svizzera Octapharma con un ago nel braccio per estrarre il plasma. Altro

Lavoro addio?

E’ di questi giorni la notizia che Foxconn intende investire cinquanta miliardi di dollari negli Stati Uniti. La multinazionale taiwanese Foxconn, che fornisce componenti elettrici ed elettronici per Apple, Dell, HP, Microsoft, Motorola, Nintendo, Nokia, Sony, BlackBerry, ecc., impiega circa un milione di lavoratori in Cina ed era diventata famosa nel 2010 per un’ondata di suicidi. I dirigenti all’epoca erano corsi ai ripari facendo installare reti anti-suicidio negli stabilimenti e assumendo psicologi e monaciAltro

Single

Nel 2009, per la prima volta nella storia, negli stati Uniti il numero delle donne non sposate ha superato quello delle donne sposate (i dati si riferiscono a donne adulte sotto i 34 anni).
Rimandare il matrimonio o non sposarsi affatto sta avendo anche effetti sul piano economico: le donne tra i 25 e i 34 anni sono la prima generazione a iniziare la carriera quasi in parità con gli uomini e a prendere quasi lo stesso stipendio (93%).Altro

Esodo fiscale

Sempre più statunitensi espatriati rinunciano alla cittadinanza: lo fanno per non dover continuare a pagare le tasse a Washington, pratica diventata ancor più complessa dal 2010, quando, per arginare l’evasione offshore, è entrato in vigore il Foreign Account Tax Compliance Act. Così, da 5 anni il numero di rinunce è in crescita: nel 2015 sono stati 4,279 i cittadini che hanno dato l’addio alla loro carta verde, 18 volte in più del dato del 2008. Un piccolo esodo. Altro

I rifugiati e l’Isis

Gli strateghi ci insegnano che non bisogna combattere la guerra che i nostri nemici vogliono che noi combattiamo. E la paura è sempre un pessimo consigliere. Così comincia un lungo e appassionato intervento di Michael Ignatieff apparso sulla “New York Review of Books” per dire che è tempo che gli Stati Uniti ricordino cos’hanno fatto nel 57, quando hanno accolto gli ungheresi, o dopo il 75, quando hanno messo in salvo 130.000 vietnamiti e ancora il 1999, quando in un solo mese hanno aperto le porte a 4000 kosovariAltro

Al-Qaeda sconfitta dall’Isis

L’Isis sta vincendo la guerra di propaganda contro Al Qaeda, e non solo quella di propaganda. In un lungo articolo del “Guardian”, dal significativo titolo “Al-Qaeda isolata e fatta a pezzi dall’Isis” si ripercorrono le tappe che hanno portato all’isolamento di questo gruppo, di cui, fino a poco tempo fa, Isis era solo un ramo. Nell’ultimo numero di “Dabiq”, la pubblicazione ufficiale dello Stato islamico, è scritto chiaramente che Isis non tollererà alcun altro gruppo jihadista nel territorio di propria competenzaAltro

App salvavita

In 22 stati del Nord America oggi, con PulsePoint, in caso di emergenza sanitaria, è possibile mobilitare chi, nei paraggi, è in grado di fare le prime manovre di rianimazione, così da avere un primo soccorso in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Ma c’è anche l’app “911 Help sms” che istantaneamente fa vedere dove l’utente si trova in quel momento assieme a un pulsante rosso per chiamare il 911. Poi c’è “Emn finder ER” che ti dice dov’è il pronto soccorso più vicinoAltro