Il Corano e le donne

“La rivuoi indietro viva o vuoi il suo cadavere?”. Così il marito di Jahanara si era rivolto alla madre di lei dieci anni fa. Jahanara quella stessa notte aveva posto fine a quel matrimonio violento abbandonando la casa e i suoi quattro figli. Da allora il marito non le ha più permesso di vederli, nonostante vivano nella stessa città, Jaipur. Non le paga gli alimenti e ha anche rifiutato di darle quei 15 grammi d’oro che i musulmani sono tenuti a dare alle mogli dopo la fine del matrimonio. Continua a leggere “Il Corano e le donne”

Strade proibite alle donne?

Nel quartiere La Chapelle, è stato lanciato un appello contro le molestie che le donne sono costrette a subire in strada. Andrea, 24 anni, intervistata da Le Monde, alla richiesta sul perché indossasse un maglione nero con questo caldo, ha spiegato che “altrimenti non mi sentirei a mio agio”. Pare sia sempre più usuale sentirsi richiamare con un “psst” e alla mancata risposta gli epiteti si sprecano: “cagna”, “puttana”, ecc. Certe strade sono ormai regno esclusiva di uomini. In alcune vie le donne non si vedono più. Tanto che uno dei cartelli recita: “Donne, una specie in via di estinzione”. Continua a leggere “Strade proibite alle donne?”

8 marzo in Kurdistan

L’8 marzo, mentre il mondo celebrava la giornata internazionale della donna, due donne nel Kurdistan iracheno si davano fuoco. A raccontarlo è l'”Economist“. L’autoimmolazione delle donne come estrema forma di protesta è un fenomeno noto in Medio Oriente, dall’Egisto al Pakistan, ma sta diventando tragicamente diffuso anche nella regione curda del Nord dell’Iraq. Dall’autonomia, raggiunta nel 1991, si stima siano 10.000 le donne che si sono uccise dandosi fuoco, incluse ragazzine di 13 anni.

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