Strade proibite alle donne?

Nel quartiere La Chapelle, è stato lanciato un appello contro le molestie che le donne sono costrette a subire in strada. Andrea, 24 anni, intervistata da Le Monde, alla richiesta sul perché indossasse un maglione nero con questo caldo, ha spiegato che “altrimenti non mi sentirei a mio agio”. Pare sia sempre più usuale sentirsi richiamare con un “psst” e alla mancata risposta gli epiteti si sprecano: “cagna”, “puttana”, ecc. Certe strade sono ormai regno esclusiva di uomini. In alcune vie le donne non si vedono più. Tanto che uno dei cartelli recita: “Donne, una specie in via di estinzione”.Altro

Taxi rosa in Egitto

Pare che in Egitto il tasso di molestie e violenza sulle donne sia tra i peggiori nel mondo arabo. Lo scorso anno è stata emanata una legge per cui la molestia sessuale è punita con sei mesi di detenzione o l’equivalente di circa 300 euro di multa. Reem Fawzy ha voluto tentare una sua soluzione al problema e ha aperto un’agenzia di taxi per sole donne. Altro

8 marzo in Kurdistan

L’8 marzo, mentre il mondo celebrava la giornata internazionale della donna, due donne nel Kurdistan iracheno si davano fuoco. A raccontarlo è l'”Economist“. L’autoimmolazione delle donne come estrema forma di protesta è un fenomeno noto in Medio Oriente, dall’Egisto al Pakistan, ma sta diventando tragicamente diffuso anche nella regione curda del Nord dell’Iraq. Dall’autonomia, raggiunta nel 1991, si stima siano 10.000 le donne che si sono uccise dandosi fuoco, incluse ragazzine di 13 anni.

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un’epidemia silenziosa

Ruth Moore aveva 18 anni quando venne violentata dal suo supervisore. Ne sono passati 23 prima che il Department of Veterans Affairs riconoscesse il fatto. Ora è è stato proposto al Congresso un disegno di legge per evitare che accada di nuovo. Si tratta del “Ruth Moore Act 2013”.Altro